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lunedì 3 dicembre 2012

Stilisti cercasi per vestire a nuovo una Congiura.


Signori e signore, buona sera.
Alcuni di voi hanno finito di leggere "La Congiura", altri la stanno leggendo ed altri ancora (spero) la leggeranno a breve. E' giunto il momento di dare a quel povero racconto almeno un abbozzo di veste grafica e proprio per questo ho pensato di chiedere la vostra collaborazione nella selezione di una copertina.
Grazie alle mie inumane capacità di grafica ho dato vita ad una sorta di Copertina di Frankenstein, contemporaneamente a questo mio esperimento un mio gentilissimo Follower di Twitter ha realizzato un secondo candidato. Mi piacerebbe poterlo ringraziare pubblicamente, ma i messaggi che ci siamo scambiati sono ormai scomparsi, fagocitati dal desiderio di novità proprio di Twitter, ed io nel mentre mi sono astutamente dimenticato quale fosse il suo nome. Non appena riuscirò a ritrovarlo farò le debite presentazioni, nel mentre vi inserisco qui di seguito le due alternative, certo che non farete difficoltà a riconoscere l'una dall'altra.
Fatemi sapere qual'è la vostra preferita.

E una:
Copertina 1
E due:
Copertina 2
Sentitevi liberi di cassarle entrambe e se c'è tra voi qualcuno capace di gigioneggiare con la grafica che vuole far entrare in competizione una sua creazione non ha che da farmelo sapere.
Stay Tuned.

martedì 30 ottobre 2012

Cosa ne pensate?


Si parla di Giovanni "Rottamatore" Allevi, il famigerato pianista.
Voi cosa ne pensate di questo articolo ANSA.IT?
E' una celebrazione del suo "genio" artistico o un'ironica presa per i fondelli?
Stay Tuned.

martedì 25 settembre 2012

AlieNO? AlieSI? AlieNI!


Senza spendere troppe parole in introduzioni arzigogolate e come anticipato nel post precedente vado a rispondere al medesimo questionarione già affrontato da Giramenti. Vi invito fin d'ora a partecipare a questo scambio culturale interplanetario cimentandovi nella medesima impresa, nei vostri blog o anche di seguito nei commenti. Per i più pigri riterremo valida anche una partecipazione con risposta parziale solo delle domande da cui saranno stati stimolati maggiormente.
Rullo di tamburi ed andiamo a cominciare:

Chiediti se…

1.  Hai avuto inspiegabili missing o lost time (tempo mancante, o vuoto temporale) di un’ora o più.
Supererò il mio naturale fastidio per la domanda posta con inutili tecnicismi in lingua anglofona (resi ancor più inutili dalla presenza di una traduzione) e mi concentrerò sul quesito vero e proprio. Oh si, mi è successo spesso durante gli ultimi anni di liceo: in quel periodo avevo un meraviglioso orologio da taschino e spesso mi dimenticavo di dargli la carica ... 
2.  Ti sei trovato paralizzato a letto con un essere nella tua stanza.
Si. Avevo circa quindici anni, la febbre altissima per la rosolia (o una di quelle simpatiche malattie li) e mia madre si era addormentata su un angolo del mio letto dopo avermi vegliato tutta la notte. 
3.  Hai cicatrici o segni insoliti, senza alcuna possibile spiegazione su come te li sei procurati (strane cavità simili a cucchiaiate, cicatrici diritte, segni triangolari, cicatrici sul palato, nel naso, dietro o nelle orecchie, lateralmente al ginocchio).
A volte capita che mi chieda: "Ma come diavolo ho fatto ad essere così cretino da ... *segue descrizione di incidente roccambolesco cui devo una delle mie numerosissime cicatrici*. Poi però mi rincuoro pensando che già ho avuto fortuna a sopravvivere, quindi la cicatrice è il minore dei miei problemi. 
4.  Hai mai visto sfere di luce o flash di luce in casa tua o in altri luoghi.
Avoja! Si chiamano: "Stupide luci delle stupide discoteche".
5.  Hai ricordi di volare nell’aria che non potrebbero essere sogni, o sogni ricorrenti che riguardano l’azione di volare.
Mi è capitato, pochi mesi fa, di rispolverare questi ricordi parlando con mia sorella. Da bambini ci arrampicavamo sugli alberi e poi ci lanciavamo. Sbattere le braccia ci dava l'impressione di volare più a lungo. [Per gli esiti vedi domanda n° 3]
6.  Hai un “ricordo particolare” che non se ne andrà (ad es. un volto alieno, un esame, un ago, un tavolo, un neonato molto esile e strano, etc.).
Una fanciulla straniera, austriaca per la precisione, che in un locale strapieno d'umanità di ogni genere e tipo ha deciso di flirtare con me. Ho sempre considerato l'evento (e soprattutto quel che ne è seguito) come un vero e proprio miracolo, ma mi sta bene anche l'idea dell'intervento alieno ... sempre di fantascienza si parla.
7.  Hai visto raggi di luce fuori di casa o che entrano nella tua stanza attraverso una finestra.
Ne esistono di due tipi. 1. Versione bucolica: fasci di luce crepuscolare, comuni nel periodo di alba e tramonto. 2. Versione moderna: Ricordate le stupide discoteche del punto 4?
8.  Hai sognato spesso avvistamenti UFO, raggi di luce o esseri alieni.
Per tutta la durata dell'adolescenza. Poi, con l'età, ho cominciato a chiamarle donne.
9.  Hai mai avuto un avvistamento scioccante o avvistamenti multipli nella tua vita.
Una mattina, poco dopo l'alba, tornavo verso casa in compagnia di un'amico dopo una notte bianca passata tra locali e pulzelle. Il cielo era limpido sopra di noi, le prime luci dell'alba lo rischiaravano e d'improvviso, senza alcuna nuvola in cielo, una pioggia torrenziale si è abbattuta su di noi. La strada era deserta, ho rallentato e mi sono fermato. La pioggia era finita ma non si trattava di acqua, eravamo finiti sotto una vera e propria pioggia di merda. Siamo usciti, ci siamo guardati intorno ma di stormi d'uccelli non c'era la minima traccia. Ora, non starete mica pensando che mi abbia cagato addosso un alieno, vero?
10.  Hai una consapevolezza cosmica, interesse per l’ecologia, l’ambiente, la dieta vegetariana, o sei molto impegnato dal punto di vista sociale.
Mi rendo consapevole del mio impegno dal punto di vista sociale ogni qual volta trattengo il mio naturale istinto di porre fine all'esistenza di uno dei tanti idioti che, con frequenza spaventosamente alta, mi capita d'incontrare. Gradirei che anche dall'altro lato ci fosse un simile impegno: se non siete in grado di crescere un figlio, evitate di concepirlo. E che cazz ...
11.  Hai la forte sensazione di avere una missione o un compito importante da svolgere, a volte, senza sapere a cosa sia dovuto questo impulso.
Ho una naturale tendenza al cercare di raggiungere l'immortalità. Mi piace pensare che sia un implicito suggerimento dell'universo che si rende conto di non poter sopportare la mia perdita.
12.  Hai una sensazione segreta di essere “speciale” o “scelto” in qualche modo.
Che te lo dico a fare? Vedi la precedente!
13.  Hai vissuto eventi inspiegabili nella tua vita, e ti sei sentito stranamente ansioso, di conseguenza.
Ancora attendo spiegazioni alla pioggia di guano del punto n° 9.
14.  Hai avuto molte, insolite esperienze psichiche – come sapere che sta per succedere qualcosa prima che accada.
Certo. Ritengo derivi da una squisita alchimia tra la mia intelligenza superiore e l'immenso amore che provo nel dire: "Te l'avevo detto io!"
15.  Per le donne: hai mai avuto gravidanze isteriche, o feti fantasma (essere in stato interessante, e non esserlo più).
Non sono una donna ma mi è capitato un evento altrettanto mistico. Ho ingravidato una donna solo con il pensiero (e conseguenti sogni erotici). Lei si chiama Jessica Alba ...
16.  Ti sei mai svegliato in un posto diverso da quello dove ti sei addormentato, o non ricordi di essere mai andato a dormire (svegliandoti con la testa ai piedi del letto o in macchina).
Si, c'è stato un felice periodo della mia vita in cui mi capitava con una certa frequenza. Mi addormentavo sul divano e mi risvegliavo a letto, il periodo della vita si chiamava infanzia. Poi sono cresciuto ...
17.  Hai mai sognato occhi simili a quelli degli animali (come quelli di un gufo o un cervo) o ricordi di aver visto un animale che ti guardava. O, anche, se hai paura degli occhi.
Soffro di una vaga forma di Ommetafobia, si. Non ho propriamente paura degli occhi, ma dell'idea che questi possano essere danneggiati. Non posso, ad esempio, nemmeno guardare qualcuno che sta mettendosi o togliendosi le lenti a contatto e l'idea di portarle a mia volta mi provoca ribrezzo (e palpitazioni).
18.  Ti sei mai svegliato nel bel mezzo della notte spaventato.
Cito: "Opporcatroia non ha suonato la sveglia, è tardi, tardissimo! Ah no, sono ancora le cinque ... 'fanculo."
19.  Hai reazioni forti davanti alla copertina di Communion o di raffigurazioni di alieni. Sia di avversione che di attrazione.
Ricordo di aver apprezzato moltissimo l'immagine della figlia dell'Imperatore Ming interpretata da Ornella Muti.
20.  Hai inspiegabili forti paure o fobie (ad es. altezza, serpenti, ragni, grossi insetti, alcuni suoni, luci, la tua incolumità o lo stare da solo).
Una vera e propria folla. Cominciando dall'Ommetofobia del punto n° 17, passando per l'Acrofobia, la Tanatofobia, la paura dell'ignoto in generale, la debolezza di stomaco. Anche questa è roba aliena? Ok, sono in debito per l'austriaca e quei dieci giorni di sesso olimpico, ma già mi han scagazzato addosso, pure tutte 'ste fobie dovevano appiopparmi?
21.  Hai avuto problemi di auto-stima per molta della tua vita.
Timidezza e panico da palcoscenico contano?
22.  Hai visto qualcuno con te restare paralizzato, non potersi muovere o congelato nel tempo, soprattutto qualcuno con cui vivi.Il gatto. Quando il veterinario gli ha fatto l'anestesia per mettergli il catetere. Poooovero cucciolone!
23.  Ricordi di aver avuto un posto speciale, di significato spirituale, quando eri più giovane.
Si, ho ancora diversi luoghi-feticcio. Un po' come Salem per Stephen King ed il Nebraska per Real Tv.
24.  C’è mai stato qualcuno, nella tua vita, che ha affermato di aver visto un’astronave o un alieno vicino a te, o è stato testimone di una tua scomparsa.
Una donna, una decina d'anni fa, sosteneva di vedere e di poter comunicare con il mio angelo custode. Ho iniziato a sospettare ci fosse sotto qualche inghippo quando si è cominciato a parlare di soldi ...
25.  Hai mai trovato strane macchie di sangue sulle lenzuola o sul cuscino, senza riuscire a spiegartele.
Si, ed è stato uno choc. Me ne stavo in quel di Pisa, avevo una camera in albergo, mi sono svegliato la mattina ed ho trovato una macchia di sangue sul letto. Durante la notte mi ero grattato una coscia fino ad arrivare alla carne viva ed avevo sanguinato un zinzino. Stupito della cosa ho fatto un po' di controlli e ... Evviva! La Varicella!
26.  Ti interessano gli avvistamenti UFO o gli alieni, che ti spingono forse a leggere molto a riguardo.
No, preferisco il Fantasy alla Fantascienza.
27.  Hai una forte avversione verso l’argomento UFO o alieni – non vuoi parlarne.
Mettiamo le cose sul piatto della bilancia. Da una parte un'avventura erotica, dall'altra un mare di fobie ed una pioggia i merda. Un po' sul cazzo mi stanno, ma nemmeno troppo.
28.  Hai mai sentito la necessità improvvisa di guidare o camminare in direzione di una località lontana o sconosciuta.
Spesso. In gergo tecnico la definisco: "Meglio che me ne vada o prima di sera ammazzo uno di 'sti idioti e finisco al gabbio."
29.  Hai la sensazione di venire osservato spesso, soprattutto di notte.
Non è una sensazione, è una realtà. In genere coincide con le sere in cui, malauguratamente, mi sono scordato di dare i croccantini al gatto.
30.  Hai mai sognato di passare attraverso una finestra chiusa o una parete solida.
Spesso. In genere si tratta delle pareti delle banche, nello specifico dei caveau.
31.  Hai mai visto una strana nebbia o foschia, che non dovrebbe esserci.
D'inverno qui si arriva al 98% di umidità. Non è più nebbia, diventa un vero e proprio muro, se ci corri dentro ti abrade.
32.  Hai udito strani ronzii o suoni pulsanti di cui non sei riuscito a identificare la fonte.
Si, capita. Per la maggior parte trovo la spiegazione, ma di altri ancora mi sfugge ... prima o poi però, ce la farò!
33.  Hai avuto insolite perdite di sangue dal naso, in qualsiasi momento della tua vita. O ti sei svegliato con il naso che sanguina.
Da piccolo avevo un vero e proprio abbonamento, mi rompevo il naso una volta al mese per lo meno. Poi, qualche anno fa, mi è capitato di essere ospitato nel letto di un'amica, un divano letto, un divano letto con le sponde alte nella parte dei cuscini. Mi sono voltato di colpo e SBAM, ha tremato tutta la casa per la botta. Ma nulla da temere, sono riuscito ad alzarmi ed a tamponare prima di macchiare il divano.
34.  Ti sei mai svegliato con un dolore ai genitali che non puoi spiegare.
Già, e come ogni maschietto ho avuto un mancamento temendo un danno irreparabile alla parte migliore di me. Poi il medico ha detto che si trattava di semplice emospermia e mi sono tranquillizzato.
35.  Hai mai avuto problemi al collo o alla schiena, vertebra T3 spesso fuori, o ti sei svegliato con un insolito indolenzimento in qualche parte del corpo.
Fatto apposita visita cinque giorni fa. Problema posturale dovuto ad un cattivo appoggio del piede destro e conseguente incasinamento generale di bacino e schiena. Si risolve con quattro euro di plantare da mettere nelle scarpe.
36.  Hai mai avuto sinusiti croniche o disturbi nasali.
Per anni ed anni, tutti gli inverni, mi spupazzavo un mese di bronchite. Poi sono andato a studiare a Trieste e mi è passato. Ci ho riflettuto, ho fatto un esamino ed ho scoperto di avere una blandissima allergia ad una pianta comune nella campagna qui intorno.
37.  Ci sono oggetti elettrici attorno a te che vanno fuori controllo o smettono di funzionare, senza alcuna spiegazione (come le luci della strada, che si spengono quando ci passi sotto, interferenze nella TV e nella radio quando ti avvicini, etc.)
Ho sempre avuto parecchia sfortuna con le batterie. Per esempio, con lo stesso modello di cellulare, stessa batteria e comperate nello stesso periodo, ad altri durava quattro giorni ed a me uno e mezzo. Anche questa è colpa degli alieni? No, perché mi stanno sempre più sulle balle ... ma non troppo.
38. Hai mai visto una figura incappucciata vicino a casa tua o in casa tua, e soprattutto vicino al tuo letto.
Se capitano vicino al letto rientrano nella sfera di "giochi di privata specie" quindi sono fatti miei. Fuori dalla casa mi è successo di vedere persone strane e sconosciute, anche con giacche molto coprenti. Per lo più si trattava di nuovi giardinieri.
39.  Hai mai sentito frequenti o sporadici suoni all’orecchio, soprattutto in uno?
Si, mi capita di sentire dei fischi e più di frequente succede a quello destro. Niente di cui preoccuparsi, derivano da un semplice cambio di pressione interna del timpano. Sono comuni e soprattutto innocui.
40.  Hai una paura insolita dei dottori o hai la tendenza a evitare trattamenti medici.
Ricordo con agghiacciante terrore una visita oculistica. Quell'imbecille patentata di donna inutile che stava dall'altra parte del camice faticava a comprendere il significato del termine FOBIA. Ed insisteva ad irritarsi perché quando tentava di posarmi sull'occhio una roba simile ad un ago puntuto io spostavo la testa.
41.  Soffri d’insonnia o disturbi del sonno che ti sconvolgono.
Se IO soffrissi d'insonnia il mondo rimarrebbe sconvolto dalle efferatezze di un nuovo, crudele e spietato Serial Killer. E se anche di questo fossero causa gli alieni nemmeno la divina intercessione con la bellezza d'oltralpe li salverebbe dallo sterminio sistematico.
42.  Sogni di medici o procedure mediche.
No, ma mi è capitato di sognare una specializzanda in neurologia e di accaparrarmi il numero di un'infermiera con conseguente uscita. Vale?
43.  Soffri di frequenti o sporadici mal di testa, soprattutto nella zona del setto nasale, dietro un occhio o in un orecchio.
Ogni tanto mi si appanna un po' la vista perimetrale dell'occhio destro. Questione di pressione pare. Ma non indagherò oltre visto che è stato a causa di esami specialistici riguardo a questo che ho trovato sulla mia strada la donna inutile del punto n° 40.
44.  Hai mai la sensazione di impazzire persino a pensare a questo genere di cose.
Indipendentemente dall'argomento, quando c'è qualche dettaglio che continua a stonare, mi ci consumo le meningi fino ad impazzire.
45.  Hai mai avuto esperienze paranormali o psichiche, inclusa l’intuizione.
Orca paletta, si! Proprio mentre rispondevo a questo questionario. Ero li che rispondevo alla n° 14 e ZACK già avevo risposto anche alla n° 45. Mitico vero?
46.  Sei predisposto verso comportamenti compulsivi o di dipendenza.Ne ho una lista lunga un chilometro. Per citarne uno su tutti non sopporto i numeri "casuali" per il volume dell'autoradio. O è 1o o è 15 o è 20, il 14 ed l'11 non sono ammessi. Anche se, magna cum generositate, accetto anche la dozzina come unità di misura.
47.  Hai mai canalizzato messaggi telepatici da parte di extraterrestri.
Di grazia, qual'è la procedura esatta per "canalizzare un messaggio telepatico"?
48.  Hai udito una voce esterna nella tua testa, che ti parla, magari dandoti delle istruzioni o guidandoti.
Durante la visita del venti il fisioterapista continuava a ripetermi: "Lascia" e "Bene" a seconda del fatto che opponessi o meno resistenza al suo operato.
49.  Hai mai avuto paura dell’armadio, ora o quando eri piccolo.
Chiunque sano di mente avrebbe timore del mio armadio. Le cose sono ammucchiate in modo tanto approssimativo da diventare una costante minaccia di slavina con potenziali effetti mortali.
50.  Hai mai avuto problemi sessuali o relazionali (come la strana sensazione di non doverti impegnare in una relazione perché questo interferirebbe con “qualcosa”). 
Non mi sono mai impegnato in relazioni che potessero interferire con quello che ritengo essere il mio inalienabile diritto di flirtare ogni qual volta la cosa mi diverta.
51.  Devi dormire contro la parete o con il letto contro la parete.
D'estate mi capita di apprezzare il letto contro la parete e, in generale, di dormire appiccicato al muro come una mosca. Abitudine ereditata dal mio lettino di casa, poggiato contro uno dei muri maestri. Per quanto caldo potesse fare, lui era sempre così meravigliosamente fresco ...
52.  Hai paura di dover essere vigile, altrimenti verrai preso da “qualcuno”.
Quando avevo l'agenzia di Cambia Valute mi capitava di portare in banca anche 50/60 milioni per volta perché venissero cambiati da monete straniere in lire. Ecco, un minimo di timore ...
53.  Hai difficoltà a fidarti delle persone, soprattutto se si tratta di figure autoritarie.
Se ne riconosco l'autorità, no. Se rientrano nella pittoresca definizione di "merde montate in scagno" direi proprio di si.
54.  Sogni di distruzioni o catastrofi.
Ho della razza umana un'opinione abbastanza poco lusinghiera da soffermarmi, di quando in quando, a meditare ad una sua uscita di scena dal poderoso effetto scenico.
55.  Hai la sensazione di non dover avere il permesso di parlare di certe cose, o che non dovresti parlarne.
Spesso mi capita il contrario. Penso che la libertà d'opinione dovrebbe essere ristretta a chi ha un cerebro abbastanza sviluppato da averne una. Favorevole alla mia o contraria poco importa, ma che non siano parole copincollate da altri, prive di senso e significato e, soprattutto, di argomentazioni a supporto.
56.  Hai vissuto molte delle esperienze qui elencate, e ti ricordi dei tuoi figli o genitori che parlavano di esperienze simili, all’occasione.
Di alcune senza dubbio. Ricordo, per esempio, di aver sentito parlare i miei genitori della loro esperienza con rosolia e varicella.
57.  Hai tentato di risolvere questo tipo di problemi con scarso successo o non riuscendovi affatto.Li ho risolti tutti (o quasi) con successo e senza grosse difficoltà. Aspetto ora una sfida più intrigante.
58.  Presenti molti di questi sintomi, ma non riesci a ricordare niente riguardo un’abduction o un incontro alieno.
Aspetta, fermate il mondo! E se ... non fosse stata Austriaca?
Ora, signori e signore, tocca a voi. Fatevi sotto!
Stay Tuned.

lunedì 3 settembre 2012

Cosa fare quando scrivere diventa difficile?


Negli ultimi due mesi scrivere si è fatto molto difficile, sempre più di frequente mi trovo a scrivere e riscrivere le stesse cinque righe per un’ora perché non riesco ad esprimere ciò che penso con la necessaria intensità o non trovo in quanto ho scritto una forma abbastanza elegante o, più semplicemente, non riesco a mettere per iscritto i pensieri. Questa è la descrizione per esteso di quanto già ben espresso dai numeri: luglio era stato il peggior mese dell’anno, con una flessione del 40% rispetto alla media precedente, agosto ha perso un altro 20% abbondante.
Mi piacerebbe poter dare la colpa al caldo od agli impegni, ma se sono riuscito ad andare a correre con 35 gradi ed il 98% di umidità, perché quando ero a casa con l’ausilio del ventilatore non sono stato capace di scrivere? Fino a qualche mese fa riuscivo a stare al computer per 10, 12 14 ore senza quasi rendermene conto ed ora ogni qual volta mi trovo davanti ad un passaggio più complicato colgo la palla al balzo per distrarmi e fare qualche cosa d’altro. Minuti rubati che si accumulano l’uno sull’altro e fanno si che di ogni ora restino forse una ventina di minuti di produttività vera e propria.
Inoltre mi rendo conto che mentre prima, nel fare altro, venivo colto da pensieri per qualche scena/battuta/sviluppo della storia ora mentre sto scrivendo il pensiero si allontana ed in generale è più facile che mi vengano illuminazioni riguardanti argomenti completamente diversi.
Che fare in una situazione come questa? Ho già provato a prendere qualche giorno di stacco totale, credo di averne fatti cinque o sei consecutivi senza nemmeno pensare di scrivere una parola ma la cosa non ha aiutato.
Stavo prendendo in considerazione l’idea di interrompere per qualche tempo e magari scrivere alcuni dei racconti brevi che ho messo tra i progetti futuri (e per i quali le idee mi ronzano in testa). Potrebbe essere un buon compromesso con cui continuare a scrivere ed a tenermi allenato con la scrittura senza però accanirmi su qualche cosa che pare non voler riuscire.
Così facendo però temo di allontanarmi troppo dal racconto e rischiare di farlo finire nelle profondità di un cassetto a far compagnia agli scarafaggi per un tempo indeterminato. Potrebbe voler dire aver buttato mesi e mesi di lavoro e questo, come ovvio, mi farebbe un zinzino irritare.
Voi che fareste? Opinioni? Consigli? Ipotesi? Barzellette? Ogni cosa è ben accetta.
Stay Tuned.

mercoledì 7 marzo 2012

L'agio della tradizione od il fascino dell'ignoto?

Da bambino mi godevo il fascino degli inaspettati colpi di scena che trovavo in film e libri, da ragazzino mi sentivo astuto e geniale nel poterne anticipare la maggior parte; crescendo ho scoperto (con mio sommo disappunto) che l'ovvietà dell'inatteso è una scelta deliberata, operata appositamente per appagare l'ego dell'utente.

A quanto pare, oltre al piacere di sentirsi più furbi degli autori, gli utenti televisivi hanno largamente dimostrato di essere molto refrattari ai cambiamenti; non per nulla, come spietatamente illustrato nella puntata della prima serie di Futurama 1ACV12 (Attacco Alieno), l'utente medio delle serie televisive pretende che gli eventi della singola puntata abbiano poca o nessuna influenza sulla situazione generale della serie stessa.

Con un principio assai simile, credo che esistano anche lettori a cui piace di ritrovare, in quel che leggono, atmosfere già note e che riescono quindi a dar loro la confortante sensazione di sentirsi a casa. In particolare mi riferisco a ciò che viene scritto in generi letterari specifici, come il Fantastico, la Fantascienza ed in misura minore nell'Horror e nel Giallo.

Alcuni esempi?

Parlando di Horror, qual'è la pessima idea che ci si aspetta da ogni gruppo che si trovi ad aver a che fare con un mostro/maniaco omicida? Dividersi, ovviamente. Cosa succede a chi si allontana dal gruppo? La sua morte è pressochè certa. Ci sono inoltre alcuni personaggi abbastanza tipici: l'eroe tormentato, il vigliacco disposto ad ogni bassezza pur di sopravvivere (che in genere fa la fine più atroce), la bellona che grida e viene salvata, l'intellettuale che cerca di razionalizzare e magari di cercare di ragionare con il persecutore.

Nei Gialli, come James Bond insegna, le belle donne hanno molto spesso gli stessi due scopi: sedurre l'eroe con lo scopo di farlo fallire e/o farlo cadere in trappola, o affidarsi a lui per poter poi tragicamente morire per mano di uno degli sgherri del cattivo di turno.

La Fantascienza ci propone alcune inossidabili categorie di razze aliene, o creature similari. Ci sono i bruti, animati da una fortissima passione per la guerra, e spesso guidati da un qualche complesso ed inintellegibile codice d'onore; gli spirituali, che hanno ormai trasceso le umane debolezze, e vivono esistenze all'insegna dell'ascesi; gli infidi, che incapaci di rivaleggiare con i bruti per quel che riguarda le capacità belliche, operano tra complotti e tradimenti; gli innocenti, che da tempo immemore hanno abbandonato ogni aggressività e si dedicano ad una vita di pace e fratellanza.

Gli esempi di cui sopra, sono evidentemente degli esempi portati all'eccesso, per poter divenire delle provocazioni; ma sono sicuro che il senso sia chiaro e che a tutti voi siano venuti in mente decine di esempi (sia cinematografici che letterari) che possono esser fatti rientrare in quelle casistiche.

Arriviamo ora al punto dolente: il Fantastico!
Pur essendo senza alcun dubbio il mio genere preferito, è anche quello da cui più raramente mi trovo ad essere soddisfatto; forse la mia predilezione mi rende particolarmente esigente, ma è anche un fatto che il Fantastico sia un genere dove le poche opere di valore vengono sepolte sotto il cumulo dei prodotti di second'ordine.

Anche senza voler cadere nella bassezza di saghe come Twilight, e senza scomodare autori che hanno per lo meno un corretto stile di scrittura come Parker, non credo esistano generi soggetti allo stereotipo quanto il Fantasy. Lo scribacchino Fantastico, non si limita a far man bassa tra gli archetipi razziali come farebbe un suo pari nella Fantascienza, usa addirittura i medesimi nomi; in questo modo evita di dover perder tempo ed affaticare i propri neuroni con un sacco di descrizioni inutili. Perché dover spendere un mare di parole per parlare di orecchie affilate, fisici snelli e lunghi capelli sciolti quando mi basta scrivere "elfo"? Perché complicarsi la vita a parlare di carattere burbero, amore per metalli preziosi e gioielli ed indole vendicativa quando è sufficiente dire "nano"? Perché fare la fatica di creare un popolo credibile a cui far fare la parte del nemico, dandogli motivazioni, caratteristiche peculiari ed una struttura sociale sensata quando è  tanto facile scrivere "orco"? 

Certo, c'è anche qualche mente geniale che invece che Nazgul dice Ra'zac ed al posto di Uruk-Hai scrive Urgali. Dovremmo apprezzare lo sforzo di cambiare almeno i nomi, o sentirci presi in giro perché hanno cercato di rivenderci come nuovo, un piatto avanzato del giorno prima e malamente riscaldato?

Con questo non voglio certo dire che il rifarsi alla nomenclatura classica identifichi automaticamente uno scrittore scadente, anzi. C'è chi, come Andrzej Sapkowski, ha saputo reinventare completamente le caratteristiche della propria ambientazione, dandole delle caratterizzazioni estremamente forti ed originali, pur parlando di elfi e di nani.

Quello che mi chiedo, ogni qual volta mi trovo a riflettere sulle caratteristiche di un'ambientazione, è quello che il lettore si aspetti dal Fantastico: cerca la sicurezza di un mondo in cui il bene ed il male sono nettamente divisi tra rappresentanti di razze differenti, o spera di incontrare qualche cosa di nuovo e di diverso, che lo porti al di fuori dei soliti schemi?

Quali sono le vostre opinioni in merito? E, se siete appassionati di Fantasy, cosa vi piace trovare nei libri che leggete? La vostra preferenza va a chi scrive entro i canoni del cosiddetto Fantasy Classico, o siete alla costante ricerca di qualche cosa di diverso ed innovativo?

Stay Tuned

mercoledì 29 febbraio 2012

Che ne pensate dei personaggi misteriosi?

Tanto nella letteratura, quanto nella cinematografia, sono sempre esistiti personaggi che venivano mantenuti nell'ombra, per comparire poi in un momento inatteso e poter svolgere il loro compito. Alcuni incrociano ricorsivamente le vicende dei personaggi, altri le manovrano a distanza, altri ancora si limitano ad osservare; possono essere ben conosciuti dai personaggi, essere dei nomi che vengono mormorati nelle leggende, o dei perfetti sconosciuti fino al momento del loro ingresso trionfale.

Esistono personaggi misteriosi che sono la motivazione stessa di una storia, sia nel ruolo di acerrimi nemici che di mentori dei protagonisti; ve ne sono alcuni che vengono usati come deus ex machina per variare bruscamente il corso degli eventi e sorprendere lo spettatore; altri si confondono nella trama comparendo di quando in quando e limitandosi a dirigerne gradualmente il corso; esistono infine dei personaggi misteriosi che hanno un'influenza molto relativa sul corso degli eventi e rappresentano unicamente una nota di colore e di mistero.

Immagino che tutti voi abbiate in mente diversi esempi di personaggi misteriosi corrispondenti alle varie tipologie elencate, ne ricordate qualcuno che vi sia piaciuto particolarmente? O che, al contrario, avete percepito come inutile (od una forzatura) all'interno del corso della storia? Qual'è in genere il rapporto che avete con questo genere di personaggi? Curiosità? Simpatia? Antipatia? Indifferenza?

Ricchi premi per chi risponderà, ed una spiegazione di questa domanda nelle prossime puntate.

Stay Tuned