Negli ultimi due mesi scrivere si è fatto molto difficile, sempre più di frequente mi trovo a scrivere e riscrivere le stesse cinque righe per un’ora perché non riesco ad esprimere ciò che penso con la necessaria intensità o non trovo in quanto ho scritto una forma abbastanza elegante o, più semplicemente, non riesco a mettere per iscritto i pensieri. Questa è la descrizione per esteso di quanto già ben espresso dai numeri: luglio era stato il peggior mese dell’anno, con una flessione del 40% rispetto alla media precedente, agosto ha perso un altro 20% abbondante.
Mi piacerebbe poter dare la colpa al caldo od agli impegni, ma se sono riuscito ad andare a correre con 35 gradi ed il 98% di umidità, perché quando ero a casa con l’ausilio del ventilatore non sono stato capace di scrivere? Fino a qualche mese fa riuscivo a stare al computer per 10, 12 14 ore senza quasi rendermene conto ed ora ogni qual volta mi trovo davanti ad un passaggio più complicato colgo la palla al balzo per distrarmi e fare qualche cosa d’altro. Minuti rubati che si accumulano l’uno sull’altro e fanno si che di ogni ora restino forse una ventina di minuti di produttività vera e propria.
Inoltre mi rendo conto che mentre prima, nel fare altro, venivo colto da pensieri per qualche scena/battuta/sviluppo della storia ora mentre sto scrivendo il pensiero si allontana ed in generale è più facile che mi vengano illuminazioni riguardanti argomenti completamente diversi.
Che fare in una situazione come questa? Ho già provato a prendere qualche giorno di stacco totale, credo di averne fatti cinque o sei consecutivi senza nemmeno pensare di scrivere una parola ma la cosa non ha aiutato.
Che fare in una situazione come questa? Ho già provato a prendere qualche giorno di stacco totale, credo di averne fatti cinque o sei consecutivi senza nemmeno pensare di scrivere una parola ma la cosa non ha aiutato.
Stavo prendendo in considerazione l’idea di interrompere per qualche tempo e magari scrivere alcuni dei racconti brevi che ho messo tra i progetti futuri (e per i quali le idee mi ronzano in testa). Potrebbe essere un buon compromesso con cui continuare a scrivere ed a tenermi allenato con la scrittura senza però accanirmi su qualche cosa che pare non voler riuscire.
Così facendo però temo di allontanarmi troppo dal racconto e rischiare di farlo finire nelle profondità di un cassetto a far compagnia agli scarafaggi per un tempo indeterminato. Potrebbe voler dire aver buttato mesi e mesi di lavoro e questo, come ovvio, mi farebbe un zinzino irritare.
Voi che fareste? Opinioni? Consigli? Ipotesi? Barzellette? Ogni cosa è ben accetta.
Stay Tuned.

