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sabato 19 gennaio 2013

Latitanza...


Sì, è vero, negli ultimi tempi sono stato un po' latitante... però ho la giustificazione scritta!
O, per lo meno, ho un sacco di materiale scritto e mi appello al vostro buon cuore per considerarlo una valida giustificazione alla mia assenza.
Le vacanze avevano compromesso il mio ritmo di scrittura così, quando negli ultimi tempi le parole hanno ricominciato a scorrere, ho preferito dedicarmi a loro e di riflesso ho trascurato il blog. Scrivo, quando non scrivo leggo o ossigeno il sangue con l'esercizio fisico. La ricetta sembra funzionare, ho completato la quinta parte del Primo Re ed attaccato con la sesta e, soprattutto, sono discretamente soddisfatto della qualità di quel che ho creato.

Tornando a noi ed al blog, le mie ultime letture mi hanno suggerito la malsana idea di redigere una piccola rubrica incentrata sugli autori di Fantasy - famosi o meno - con particolare attenzione per quelli tra loro che hanno prodotto saghe, trilogie, pentalogie, storie seriali incentrate su un personaggio/mondo. Simpatici signori come Tolkien, Eddings, Martin, Sapkowski, Nicholls e simili...
Non ho intenzione di pormi degli obbiettivi in fatto di tempo e di conseguenza non faccio promesse a riguardo, ma prima o poi, quando meno ve lo aspetterete...

Stay Tuned.

Conosco i miei polli e loro, a quanto pare, si conoscono l'un l'altro.


Quest'oggi mi sono avventurato lungo l'ultimo tratto della quinta parte del Primo Re e sono arrivato al punto di svolta in cui ricompaiono dei personaggi incontrati (ed apparentemente dimenticati) all'inizio della prima parte. Per festeggiare l'evento ho spedito un sms ad un piccolo gruppo di amici e revisori:
Sono lieto di comunicarvi che l'orco è comparso ed ha pronunciato le sue prime parole! Ora tocca a Leyhod.
Poco più tardi è arrivata la prima risposta, quella della Tata Teller:

eUUiUa!

Ispirato da tanta maestria dialettica sono tornato alla scrittura. Dopo qualche minuto il cellulare ha dato nuovi segni di vita ed è arrivata la risposta di Alessandro:

Bene! Adesso Tata Teller sarà contenta.

Non sono adorabili?

Stay Tuned.

domenica 23 dicembre 2012

Pubblicazione su Amazon e Lulu


La Congiura è on line.
Come ogni auto-pubblicazione lascia un po' il tempo che trova, ma porta con sé una strana sensazione di euforia.
L'idea che - almeno in linea teorica - tra poche ore un mucchio di sconosciuti si vedranno apparire in lista una cosa scritta da me mi fa un po' impressione. Indipendentemente dal fatto che poi decidano o meno di scaricarla e di leggerla, il fatto stesso che si trovino dinnanzi ad una cosa fatta da me ha il suo fascino.

Purtroppo non ho potuto usare la copertina n°1, le dimensioni erano inferiori ai minimi richiesti da Amazon, e questo implica che si troveranno davanti la mia... copertina. Di certo sarà un grosso disincentivo all'acquisto e le (in)capacità grafiche non sono propriamente la parte del mio estro artistico che più vorrei pubblicizzare, ma così è e così me la devo tenere.

Amazon [Formato Mobi, per Kindle] - Lulu [Formato ePub]

Stay Tuned.

lunedì 3 dicembre 2012

Stilisti cercasi per vestire a nuovo una Congiura.


Signori e signore, buona sera.
Alcuni di voi hanno finito di leggere "La Congiura", altri la stanno leggendo ed altri ancora (spero) la leggeranno a breve. E' giunto il momento di dare a quel povero racconto almeno un abbozzo di veste grafica e proprio per questo ho pensato di chiedere la vostra collaborazione nella selezione di una copertina.
Grazie alle mie inumane capacità di grafica ho dato vita ad una sorta di Copertina di Frankenstein, contemporaneamente a questo mio esperimento un mio gentilissimo Follower di Twitter ha realizzato un secondo candidato. Mi piacerebbe poterlo ringraziare pubblicamente, ma i messaggi che ci siamo scambiati sono ormai scomparsi, fagocitati dal desiderio di novità proprio di Twitter, ed io nel mentre mi sono astutamente dimenticato quale fosse il suo nome. Non appena riuscirò a ritrovarlo farò le debite presentazioni, nel mentre vi inserisco qui di seguito le due alternative, certo che non farete difficoltà a riconoscere l'una dall'altra.
Fatemi sapere qual'è la vostra preferita.

E una:
Copertina 1
E due:
Copertina 2
Sentitevi liberi di cassarle entrambe e se c'è tra voi qualcuno capace di gigioneggiare con la grafica che vuole far entrare in competizione una sua creazione non ha che da farmelo sapere.
Stay Tuned.

domenica 2 dicembre 2012

Racconti Mercenari: La Congiura.


Ci siamo, anche l'ultima rilettura è finita, siamo pronti per la pubblicazione del racconto vinto da Perennemente Sloggata e ad aprire la stagione di caccia al refuso.
Prima di lasciarvi alla lettura mi permetto una brevissima introduzione.
La Congiura parla di vampiri. Come già detto in precedenza esiste una vera e propria miriade di interpretazione del folklore vampirico e, purtroppo, la maggior parte di queste oscillano tra il demenziale ed il ributtante. Per questo racconto mi sono ispirato a quella che, tra tutte, più mi ha affascinato nella mia carriera di lettore e giocatore di ruolo. Già, perché le basi da cui sono partito, pur lontanamente ispirate ai racconti di Anne Rice, non sono quelle di un libro, ma nascono tra le pagine del manuale di un gioco di ruolo.
Il manuale in questione è Vampire: The Masquerade, l'opera di Mark Rein-Hagen (e Jonathan Tweet) da cui è nata e si è sviluppata l'ambientazione del World of Darkness. Sempre siano lodati!
Lo spunto scelto dalla vincitrice era la frase: "Ma anche se guardiamo lo stesso cielo notturno, io e te vediamo le cose in modo differente. Io cerco le stelle nel cielo, tu rimani commossa dal panorama metropolitano." Inoltre, come già anticipato, è stata lei, dopo aver letto la prima parte del racconto, a scegliere quale direzione avrebbe preso il finale.

Detto questo, buona lettura. [La Congiura]

Stay Tuned.

domenica 28 ottobre 2012

Potpourri di tosse, nebbia e pigrizia.

Domenica: palestra chiusa, biblioteca chiusa, naso chiuso ed una tossetta secca che ad ogni sua comparsa mi fa venir voglia di aprirmi la gola con un cucchiaio da minestra per quanto è doloroso il suo grattare. Ma il cucchiaio è in cucina, accanto alla minestra che sta riscaldandosi per il pranzo, la mia amata minestra di verdure, compagna di centinaia di pranzi e cene ... comincio ad odiarla.

Questa condizione psicofisica sull'orlo del baratro tra l'eccesso di pianto di un bambino capriccioso e la volontà omicida di un serial killer mi ha portato a rileggere gli ultimi post del Blog con cui, mea culpa, sono indietro in maniera vergognosa. Eccomi qui dunque, ben intenzionato ad un bell'aggiornamento globale che mi riporti in carreggiata.

Da cosa cominciare? Senza dubbio dalla scrittura! Come già detto in questo post ho interrotto la lavorazione del Primo Re per dedicarmi alla storia vinta da Perennemente Sloggata. I miei pomeriggi in biblioteca hanno abbandonato il mondo del Fantastico e sono approdati in un'ambientazione più moderna ed oscura in quella che vuole essere una miscellanea di Gotico e Punk. Dopo aver tanto parlato di profeti, divinità e metroner, l'unico modo di descrivere il piacere di provato nel poter parole come semaforo, bulldozer o Arbre Magique è farmi prestare uno "spasmico baby" da Austin Power.

Il racconto (credo di poter quasi confermare il titolo "La Congiura") procede abbastanza bene e per ora conta circa 12.000 delle 35/40.000 che credo avrà una volta concluso. Salta quindi l'idea di completarlo prima della fine del mese, ma ci sono buone speranze di poterlo consegnare entro la metà di novembre. Subito di seguito credo che metterò in cantiere il racconto per partecipare a Tramando 2013 ed infine
tornerò alla mia "Opera Prima".

Andando oltre la scrittura senza però abbandonare il tema editoriale la direzione è lieta di comunicarvi dei contatti recentemente intercorsi con una Casa Editrice con la quale potrebbe svilupparsi una collaborazione non tanto come editore, quanto più come lettore (e commentatore) di manoscritti e correttore di bozze. Un'eventualità a cui fino ad ora non avevo mai pensato ma che non manca della sua attrattiva. Vedremo ...
Ora facciamo un bel saltello sul lato opposto della barricata e parliamo di lettura. Inizierò subito con il dire che la mia dedizione al paccozzo mi ha portato a leggere ben tre pagine di Missione Eagle, di più non ce l'ho fatta. Ho riunito tutti i libri nella stessa pila e li sto lasciando macerare in attesa di essere colto da un nuovo estro masochistico. Accanto a loro c'è un'altra pila fatta di libri in prestito che hanno in comune l'autrice: Banana Yoshimoto, per quelli più che il masochismo dovrò trovare il tempo.

A turbare i miei già delicati equilibri di lettore è arrivato un Kindle, un acquisto fatto pochi giorni fa, un giochino nuovo a cui non ho potuto non dare attenzione con la conseguente lettura di: Minon (Fiorella Rigoni & Alexia Bianchini) e I deliziosi delitti di Little Town (Gaia Conventi), il primo in formato e-book, il secondo in pdf. Come prima cosa ho avuto conferma della fantastica leggibilità del Kindle, migliore non solo di quella a video ma anche di quella su libro di inchiostro e carta. Un po' meno pratico l'uso dei pdf perché l'adattamento alla pagina rende i caratteri molto piccoli, ma la loro nitidezza permette comunque di leggere senza rischiare la cecità.

Detto questo passiamo ai contenuti:

Minon
è un Fantasy-Lombardo fatto di eroi minorenni, oscuri signori del male, eletti senza cui il bene sarebbe condannato alla sconfitta, eterne creature immortali che ragionano (ed agiscono) come bambini capricciosi e semi sconosciuti privi di ogni attitudine alle relazioni interpersonali che limonano di punto in bianco. Insomma, un buon esempio del motivo per cui quando mi si chiede quale sia il mio genere preferito io parli sempre di ""Fantastico" e quasi mai di "Fantasy". Si potrebbe anche dire che si tratta di letteratura per ragazzi e cercare di lavarsene le mani così, ma a questo punto perché non dar da bere la Vinavil ai neonati, tanto è bianca come il latte e loro sono così piccoli ...

I deliziosi delitti di Little Town
è una raccolta di racconti brevi (e quando dico brevi intendo che alcuni arrivano a poco più di mezza pagina) il cui protagonista è la comunità di una piccola città immaginaria persa in qualche cantuccio rurale degli Stati Uniti. Ogni racconto permette di sbirciare un evento della vita (o della morte) di qualcuno degli abitanti, in un andare e venire lungo la linea del tempo del paese. Alcuni dei personaggi sono protagonisti di più di un racconto e molti diventano comparse il cui nome ricorre spesso anche quando l'argomento non li riguarda da vicino. Come in ogni raccolta la sensazione di alti e bassi nella scrittura viene enfatizzata anche dal singolo argomento trattato ed è quindi facile individuare i propri racconti preferiti o sviluppare simpatia per qualche personaggio in particolare. (Anagrammistery & Mortimer per quel che mi riguarda).

E' giunta l'ora di pranzo e questo fa vacillare i miei buoni propositi rispetto ad un'aggiornamento globale. Per ora mi fermo a scrittura & lettura, ma tornerò poi per qualche altro fattarello ... sugoso!

Stay Tuned.

martedì 16 ottobre 2012

La fine è giunta!



Si è trattato di una dura lotta, un vero e proprio scontro tra titani fatto di impedimenti, divagazioni e personaggi pronti a tutto per poter ampliare la propria parte per poter così conquistare un posto d'onore nella trama; ciononostante il quarto capitolo è finalmente concluso! A breve verrà dato in pasto ai revisori ... non vedo l'ora di scoprire le loro reazioni!

Visto il parto lungo e difficile (ci sto lavorando dall'inizio di aprile) e la gran quantità di materiale (circa 263 pagine sulle 430 totali), ho deciso di prendere un brevissimo periodo di pausa per avere il tempo di riordinare le idee e preparare una schematizzazione precisa di quello che mi aspetta con il Capitolo Quinto. Quest'accortezza mi ha aiutato a riprendere un buon ritmo di scrittura in quest'ultimo periodo e credo sia una buona idea quella di proseguire ad utilizzarla anche per il lavoro futuro.

Siccome però le dita ferme arrugginiscono ed anche la scrittura come la maggior parte delle attività è anche un fatto d'esercizio, ho in mente di impiegare questo periodo di pausa per portare a compimento il Racconto Mercenario vinto da Perennemente Sloggata. Si tratterà di una storiella a cavallo tra il gotico ed il punk e per ora il suo titolo ipotetico e non definitivo è: "La congiura".

Evito di aggiungere altro per non trovarmi nella condizione di aver troppo da dover smentire. Vi terrò aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Stay Tuned

sabato 6 ottobre 2012

Abemus spunto!


Pochi minuti fa Perennemente Sloggata mi ha comunicato lo spunto sul quale dovrà poggiare il racconto da lei vinto un mercoledì!

Si tratta di una frase tratta dal Manga "Il grande sogno di Maya", una battuta che vivrà un drastico cambio di contesto e verrà riportata (spero) parola per parola da uno dei personaggi del racconto in questione.
Nel leggerla ho già avuto una mezza idea che, se realizzata, potrebbe diventare la chiave di volta di un racconto su sfondo gotico con qualche macchia di punk. Per ora non aggiungo altro, prima di espormi con ipotesi più dettagliate necessito di un'uscita a quattro con carta, penna e riflessione.
Stay Tuned.

giovedì 6 settembre 2012

Accadde un mercoledì alle ore 22:15.

N.b. Di seguito si parla di una piccola iniziativa che ho avviato sulla versione Wordpress del blog, spero quanto prima di poter fare altrettanto anche per quanto riguarda Blogspot ^_*

Vi ricordate del Concorso delle Storie Mercenarie? No? Forse dipenderà dal fatto che non è mai stato chiamato in questo modo fino ad ora, ma è stato menzionato in un post di un mese fa: "Meno di cento ..." e poi lasciato in sospeso per essere spiegato nel dettaglio nel momento in cui ci fosse stato il primo vincitore.

Ebbene, ci siamo, ieri sera Perennemente Sloggata è stata l'autrice del commento vincente e si è aggiudicata l'ambitissimo premio della prima edizione del Concorso delle Storie Mercenarie. Da ieri attende di sapere in cosa consista la sua vincita e quali siano le modalità per ritirarla, è quindi giunto il momento delle spiegazioni.

Innanzitutto, come già anticipato nel post di cui sopra, il premio in palio è una Storia Mercenaria ovvero un racconto originale e scritto a partire da uno spunto a scelta della persona che lo a vinto ed a cui sarà dedicato. La nostra prima vincitrice potrà quindi scegliere un qualsiasi genere di spunto: un nome, una situazione, una battuta, una foto, un luogo, un filmato, un numero, qualsiasi cosa le baleni per la testa con l'unica limitazione del lasciarlo abbastanza generico da non farlo diventare troppo vincolante. A partire da quello spunto costruirò un racconto originale che verrà poi pubblicato sul blog corredato di una dedica adeguata, inoltre se la vincitrice lo desidera gliene spedirò/consegnerò una copia cartacea con dedicuzza amanuense.

Evito di promettere tempi brevi per la realizzazione del lavoro poiché sono consapevole di non poterli rispettare, ma do la mia parola di Civetta di cercare di completare il tutto nel minor tempo possibile. Nel momento in cui il racconto verrà pubblicato comunicherò anche quale sarà il prossimo target di commenti da raggiungere per poter vincere la storia successiva.

A quanto detto fino a questo punto, nel momento in cui il *cof*ro *cof*man *cof*zo vedrà la sua prima stampa, ci sarà un'altra piccola sorpresa per tutti coloro che da ora ad allora si saranno aggiudicati la loro storia. Di cosa si tratterà? Ai posteri l'ardua sentenza perché io non rivelerò altri dettagli nemmeno sotto tortura.

Stay Tuned.

lunedì 3 settembre 2012

Cosa fare quando scrivere diventa difficile?


Negli ultimi due mesi scrivere si è fatto molto difficile, sempre più di frequente mi trovo a scrivere e riscrivere le stesse cinque righe per un’ora perché non riesco ad esprimere ciò che penso con la necessaria intensità o non trovo in quanto ho scritto una forma abbastanza elegante o, più semplicemente, non riesco a mettere per iscritto i pensieri. Questa è la descrizione per esteso di quanto già ben espresso dai numeri: luglio era stato il peggior mese dell’anno, con una flessione del 40% rispetto alla media precedente, agosto ha perso un altro 20% abbondante.
Mi piacerebbe poter dare la colpa al caldo od agli impegni, ma se sono riuscito ad andare a correre con 35 gradi ed il 98% di umidità, perché quando ero a casa con l’ausilio del ventilatore non sono stato capace di scrivere? Fino a qualche mese fa riuscivo a stare al computer per 10, 12 14 ore senza quasi rendermene conto ed ora ogni qual volta mi trovo davanti ad un passaggio più complicato colgo la palla al balzo per distrarmi e fare qualche cosa d’altro. Minuti rubati che si accumulano l’uno sull’altro e fanno si che di ogni ora restino forse una ventina di minuti di produttività vera e propria.
Inoltre mi rendo conto che mentre prima, nel fare altro, venivo colto da pensieri per qualche scena/battuta/sviluppo della storia ora mentre sto scrivendo il pensiero si allontana ed in generale è più facile che mi vengano illuminazioni riguardanti argomenti completamente diversi.
Che fare in una situazione come questa? Ho già provato a prendere qualche giorno di stacco totale, credo di averne fatti cinque o sei consecutivi senza nemmeno pensare di scrivere una parola ma la cosa non ha aiutato.
Stavo prendendo in considerazione l’idea di interrompere per qualche tempo e magari scrivere alcuni dei racconti brevi che ho messo tra i progetti futuri (e per i quali le idee mi ronzano in testa). Potrebbe essere un buon compromesso con cui continuare a scrivere ed a tenermi allenato con la scrittura senza però accanirmi su qualche cosa che pare non voler riuscire.
Così facendo però temo di allontanarmi troppo dal racconto e rischiare di farlo finire nelle profondità di un cassetto a far compagnia agli scarafaggi per un tempo indeterminato. Potrebbe voler dire aver buttato mesi e mesi di lavoro e questo, come ovvio, mi farebbe un zinzino irritare.
Voi che fareste? Opinioni? Consigli? Ipotesi? Barzellette? Ogni cosa è ben accetta.
Stay Tuned.

domenica 5 agosto 2012

Il perché di un nome, un nome un perché.


Siori e Siore state per assistere ad un evento tanto importante da oscurare ogni altra sciocchezza accaduta nel 2012, olimpiadi comprese. In quanto seguirà avrete il piacere, l'onore ed il privilegio di sapere in anteprima quali motivazioni siano state alla base della scelta del mio pseudonimo da scrittore di fama internazionale!

Nel momento in cui ho maturato l'idea di scrivere utilizzando uno pseudonimo mi sono scontrato con la necessità di sceglierne uno che soddisfacesse tanto il mio senso logico quanto quello estetico, compito non facile visto quanto riesco ad essere fastidioso quando si tratta di dover compiere una scelta tra un numero d'opzioni potenzialmente infinito. Visto l'ambito in cui il nome sarebbe stato utilizzato mi sono subito orientato verso "Cantastorie" e tutte le sue possibili varianti in lingua italiana. Narratore, favolista, menestrello, cantore, romanziere, trovatore, sia lode alla lingua italiana ed alla magnificenza della sua complessità! Mi sono trovato davanti ad un lungo elenco di possibilità senza però vederne nessuna di mio gusto.

Dopo aver vagliato il gran numero di opzioni offerte dall'italiano, più che corrette a livello logico ma scadenti nel soddisfare l'aspetto estetico, mi sono dovuto arrendere all'idea di andare a pescare qualche cosa dall'inglese. Considerando la mia ben scarsa esterofilia ho iniziato la ricerca con sospetto e scartato le prime ipotesi senza nemmeno prenderle in considerazione, questo fino a quando non sono incappato nella definizione "Tale Teller". Il Tale Teller è sia il narratore che la spia, è chi racconta una storia ma anche chi si dedica alla menzogna, un insieme troppo contraddittorio per non affascinarmi, per non parlare dell'allitterazione che a buon diritto - Eco non me ne voglia - rientra tra le mie figure retoriche preferite.

A questo punto vi dovreste chiedere: "Ma perché quella "s" in più allora? Perché Tales Teller e non Tale Teller?" Già, perché come ricordato anche dal caro James "i sostantivi usati in funzione aggettivale si usano sempre al singolare" e non necessitano quindi della "s" del plurale. Nel rispondere a lui ho preferito non dilungarmi in troppe spiegazioni ed ho archiviato la questione come un mero fatto estetico. In realtà quella del gusto personale è stata una mezza verità: aggiungere la "s" rendeva il nome più accattivante (almeno secondo i miei canoni) ma soprattutto mi permetteva di fare un piccolo gioco di parole.
Per chi fosse completamente digiuno d'inglese - e messo quindi peggio di me sull'argomento - mi permetto una brevissima digressione per poter spiegare meglio la faccenda:

Tale: Significa storia, favola, in generale racconto.
Teller: Nella sua accezione più generale è un cassiere, ma se abbinato a "Story o Tale" diviene narratore.
Tale Teller: Come detto poc'anzi è colui che narra una storia.

In inglese il concetto di proprietà ed appartenenza può essere espresso per mezzo del Genitivo Sassone che consiste nell'aggiungere una "s" preceduta da un apostrofo alla fine della parola. Quindi se sto parlando del fratello (ing. brother) del mio amico Laocoonte posso riferirmi a lui dicendo: "Laocoonte's brother".

A questo punto immagino abbiate capito il trucco:

Tale's Teller: Il narratore che appartiene alle (sue) storie.

E' stato amore a prima vista!

Stay Tuned

martedì 31 luglio 2012

Venghino Siori e Siore! Che più gente entra, più bestie si vedono!


Luglio è stato un mese strano e forse in reazione ad un giugno molto produttivo mi sono seduto sugli allori segnando un nuovo record negativo nella mia breve carriera di Autore di Fama Internazionale. Mi sono arrovellato per cercare una spiegazione plausibile a questa drastica flessione nella scrittura e dopo aver preso in considerazione sinistre maledizioni azteche e congiunzioni astrali sfavorevoli sono giunto ad una inappellabile conclusione: ho battuto la fiacca!

Per evitare il ripetersi di una siffatta tragedia ho preso un impegno con me stesso e, tanto per evitare di potermene dimenticare ed in qualche modo avere qualcuno a cui doverne rendere conto, ho deciso di rendervi partecipe delle mie decisioni in merito. Innanzitutto mi sono ripromesso di scrivere sessanta nuove pagine entro la fine di agosto, una media di poco meno di due pagine al giorno quindi del tutto fattibile ed inoltre ho fatto una breve lista di alcuni degli argomenti che tratterò all'interno del blog.
Sappiate dunque che entro la fine del mese entrante avrete modo di deliziarvi con:

1. Considerazioni d'alto valore filosofico riguardanti la piacevolezza delle giovani fanciulle succintamente vestite;
2. Aneddoti nei quali il Viale XX Settembre di Trieste si farà teatro di morti scampate per miracolo;
3. Foto scabrose in grado di rivelarvi le imbarazzanti nudità di un aspirante scrittore;
4. Indiscrezioni sul business dei distributori automatici di pizza;
5. Le tristi vicende di Nemo in seguito allo scadere del suo contratto con la Pixar;
6. I pericoli rappresentati dalle donzelle biondechiomate dotate del potere: "Natiche Ipnotiche";
7. Succulente anticipazioni sul piano macchiavellico per "Le presentazioni ad autore secretato";
8. L'illuminante rivelazione sul motivo della scelta dello pseudonimo "Tales Teller";
9. Il misterioso caso del "Furgone delle Meraviglie";
10. Una panoramica su uno dei luoghi di scrittura in cui gli Autori di Fama Internazionale si rifugiano:
11. Un video inedito in cui presenterò uno dei miei suggeritori occulti;
12. Ok, basta. Già così sarà un lavoro duro!

Se avete preferenze per uno degli argomenti di cui sopra sentitevi liberi di farmelo sapere, dove possibile cercherò di organizzare l'ordine dei post secondo le vostre preferenze. Se a fine del mese mancherà qualche cosa siete autorizzati fin da ora a percularmi fino alla fine dell'anno come più riterrete opportuno!

Stay Tuned!

giovedì 28 giugno 2012

Notizie Flash


Questa mattina ho cambiato il router e la linea è magicamente tornata, incatenandomi alla scrivania per leggere gli aggiornamenti del caso. Attualmente, dopo un'ora e mezza di lavoro, mi mancano ancora 108 mail da leggere, la maggior parte sono segnalazioni di post di blog, la faccenda pare non aver fine.

In compenso  ho concluso il quarto libro del paccozzo e prossimamente mi dedicherò alla sua recensione, come brevissimo anticipo vi posso dire che non ha assolutamente confronto con i precedenti! Questo non è particolarmente brillante e non fa parte del mio genere di lettura preferita, ma è stato piacevole. Per punirmi di questo momento di gioia ho attaccato con il quinto: "The X-files, il Film" ... non aggiungo altro.

Stay Tuned

martedì 19 giugno 2012

Oggi ...



... avrei voluto scrivere un sacco di belle cose. Ho iniziato almeno una mezza dozzina di post senza portarne nessuno a compimento.
Sono comparsi velocemente e con la medesima celerità sono finiti nel nulla. Un po' a causa del caldo, un po' per le poche ore di sonno della nottata, fatto sta che oggi non sono riuscito a concludere nulla di produttivo.
Rimando a domani sperando in miglior fortuna.

Stay Tuned

martedì 12 giugno 2012

Il terzo libro del Paccozzo … Puntata Seconda.


Ieri notte, mentre consolavo il gatto in crisi depressiva per il temporale, ho finito di leggere quel capolavoro che risponde al nome de: "La Famiglia Radley". Inizialmente avevo pensato di pubblicare quest'oggi il mio commento, poi mi sono reso conto di quanto scorrevole fosse la scrittura ed ho preferito dedicarmi al *cof*ro *cof*man *cof*zo.

Sono molto lieto di questa scelta che mi ha già portato in attivo di quattro pagine (spero diventino cinque prima dell'ora della nanna) e rimando quindi la recensione al primo momento utile. Non credo sarà domani, visto che passerò la giornata in trasferta, ma avete la mia parola che presto vi renderò edotti su almeno tre ottimi motivi per cui tenersi lontani dal libro suddetto.

Stay Tuned

lunedì 28 maggio 2012

Il Bandito ed il Campione

Quando ho deciso di volermi proporre ad un editore, per intraprendere la strada della pubblicazione, la prima difficoltà è stata selezionare una storia adeguata: non volevo nulla di troppo complesso od articolato, pensavo ad un volume leggero che potesse fungere da presentazione per me ed introduzione all'ambientazione. Il mio obiettivo non è quello di creare una saga incentrata su un unico argomento o su un singolo gruppo di personaggi, desidero piuttosto presentare la storia, l'evoluzione e la fine di un mondo seguendo i passi di coloro che, in vari luoghi ed in diverse epoche, ne hanno definito il destino.

Trattandosi di un'ambientazione quanto meno colorita, per poter rimanere fedele all'idea di introduzione, ho pensato di dedicare questo primo *cof*ro *cof*man *cof*zo a vicende riguardanti la stirpe più simile alla razza umana. Pur non avendo velleità di ammantare la narrazione di alcuna reale attinenza storica, ho cercato di creare una struttura sociale e culturale realistica (o per lo meno credibile senza ricorrere ad eccessiva sospensione dell'incredulità), cercando di dare un punto di vista "umano" e quindi più abbordabile ad un mondo molto al di fuori degli schemi della logica e della realtà di tutti i giorni.

Una volta stabilito di usare gli "umani" come chaperon, scegliere l'evento da narrare è stata una naturale conseguenza: in un popolo tanto dipendente dalla religiosità nulla poteva aver maggior rilevanza del periodo di passaggio dal politeismo al monoteismo. La zona geografica mi era chiara ed anche gli eventi nel loro svolgersi generale, non avevo che da definire le cose più nel dettaglio e delineare i protagonisti. Incrociando appunti, time-line, mappe, logica e ragion pura sono giunto ad una società di montanari non troppo dissimile da quelle risalenti alla tarda età del bronzo; tra loro è nata una piccola mandria di coprotagonisti, spalle e comparse capeggiata dai due protagonisti della vicenda: Ureach e Leyhod.

Nella costruzione di questi due personaggi ho cercato di rendere palpabili le loro similitudini, poiché parte di un piccolo gruppo di comunità sorte in una valle molto isolata dovevano partire da un background comune, ed allo stesso tempo di rendere ben chiare le differenze. Ureach, granitico nella propria moralità e dotato di una fede adamantina, contrapposto a Leyhod, uno zelota della sopravvivenza e disposto ad ogni astuzia pur di raggiungere gli obiettivi che si prefigge. Due individui legati da uno scopo comune ma diversi come l'alba ed il tramonto.

Avevo appena dato le ultime pennellate ad Ureach, il valente Campione di Arhim Eritz e mi accingevo a far altrettanto con lo scapestrato Leyhod quando il destino ci ha messo lo zampino e mi sono trovato ad ascoltare la canzone di de Gregori "Il Bandito e il Campione". Un secondo più tardi stavo lavorando di cesello per far si che Leyhod fosse "Bandito" quanto Ureach era "Campione", una piccola soddisfazione per il mio io infantile, un modesto omaggio alla splendida canzone di de Gregori ed una nota di colore per un personaggio che ha tutta la mia simpatia.

Stay Tuned.

martedì 17 aprile 2012

Lavorando, leggendo, scrivendo ... non mangiando.

Oggi ho portato a casa un contratto a cui stavo lavorando da parecchio tempo, un gran bell'impianto ad un ottimo prezzo, una di quelle partite in cui tutti vincono e tutti sono soddisfatti d'aver giocato. Io mi arricchisco di qualche bel soldino, l'azienda aggiunge un cliente alla sua lista ed il committente ha spuntato delle condizioni eccellenti per un buon materiale. Giornata produttiva ...

Oggi sono passato a fare due chiacchiere con il medico che segue la mia dieta, il padre di un mio carissimo amico che pur trattando in genere problematiche differenti (Diabetologia) si è gentilmente prestato ad aiutarmi nella definizione di un programma alimentare e, soprattutto, mi riceve di quando in quando fornendomi un'occasione di confronto con l'autorità e di conseguenza un ulteriore incentivo a fare il bravo. Dal nostro ultimo incontro (avvenuto subito prima di pasqua) ho perso sei chili, dodici dall'inizio dell'anno. Giornata produttiva ...

Mentre attendevo la fine della cottura della mia sontuosa cena (minestrone di verdura condito con l'appetito) ho dato una rapida scorsa a quello che ho scritto negli ultimi giorni, dal quattro di aprile sono riuscito ad avere solo quattro buone giornate, devo decisamente darmi una mossa e scrollarmi di dosso la pigrizia, il *cof*ro*cof*man*cof*zo non si finirà certo da solo!

Sull'onda di questa dura consapevolezza ho richiuso il Netbook e mi sono svaccato sul divano a leggere, un chiaro segno del fatto che di questi tempi la pigrizia sopravanzi di gran lunga la buona volontà. La mia mancanza di spina dorsale è stata punita dalla qualità alquanto scadente del libro che avevo per le mani. Si tratta de "Il tartufo e la polvere" di Stefano Quaglia, uno dei libri contenuti dal Paccozzo Commentozzo che ho ricevuto qualche giorno fa. Si presenta come un innocuo libello di 170 pagine in un formato che pare quasi un A6, una letturina veloce veloce per inaugurare le recensioni che mi sono ripromesso di fare per ognuno dei testi ricevuti ...

Un cobra reale travestito da gelataio! Attualmente sono arrivato a pagina 64, combattendo di parola in parola per superare la vocina interiore ed evitare di seguirne il suggerimento di darlo in pasto alle fiamme. Non entro nel dettaglio, rimando la recensione a quando l'avrò completato, ma a meno di un cambio miracoloso da ora in avanti dubito avrete da me dei commenti positivi.

Ed ora che finalmente la minestra è pronta ... vi saluto e vado a nutrire il mio fanciullo interiore.

Stay Tuned

venerdì 13 aprile 2012

Dando i numeri ...

Negli ultimi due giorni,a cau dell'attacco di pigrizia che mi ha portato a scrivere meno del solito, mi sono trovato ad avere un po' di tempo libero ... e questo è male.

Non avendo altro da fare, infatti, mi sono dilettato ad annotare fatterelli inutili ed un sacco di numeri che riguardano "Il Primo Re". Come se non bastasse, visto che ormai la fatica per annotarli l'ho fatta, ve li beccata in serie qui di seguito!

E quindi ... diamo i numeri!

Divinità (Menzionate e/o descritte): 9
Protagonisti: 16
Personaggi: (Dotati di nome): 82
Popolazioni: (Menzionate e/o descritte): 4
Location: 49
Giorni di lavoro (Dalla data di inizio): 153
Giorni di lavoro (Effettivi): 77
Pagine (A5 - No Margini - Times New Roman 8): 188 [Formato in cui scrivo]
Pagine (A5 - Margini Standard - Times New Roman 10): 285
Pagine (A5 - Margini Standard - Garamond 12): 515
Revisori: 7
Parole: 179.062
Caratteri (Spazi compresi): 1.112.948

Che aggiungere? Come vi dicevo è male che abbia del tempo libero.

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mercoledì 11 aprile 2012

Piccoli Ureach crescono ...

Ieri ho finalmente ripreso a scrivere e mi sono imbarcato nella descrizione di un rito funebre. Fatta eccezione per un paio di passaggi che mi sono costati maggior fatica, le parole si sono susseguite con naturalezza ed il risultato mi ha abbastanza soddisfatto (come tutto andrà revisionato, ma per ora, fedele alla mia decisione iniziale, non ho nemmeno riletto).

All'interno della scena vi è un breve flashback in cui Ureach ricorda una discussione avuta con Chajus (padre della sua promessa sposa e quindi futuro suocero), si tratta di poche righe ma sono veramente curioso di scoprire quale sarà la reazione dei valenti revisori quando si troveranno a leggerle.

Fino a quel momento mi crogiolerò nel pensiero che il piccolo Ureach sta cominciando a crescere.

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domenica 8 aprile 2012

Notizie dal fronte

Due rapide comunicazioni.
1. Dopo due giorni di pigrizia sono riuscito ad impiegare la giornata di oggi per completare lo schema degli eventi del Capitolo Quarto. Domani difficilmente riuscirò a combinare qualche cosa (mi attende un gozzovigliare assai suino), conto però di poter ricominciare con un buon ritmo di scrittura a partire da martedì.
2. Per un insieme di coincidenze fortuite è nata l’idea per un nuovo blog. Si tratterà di un lavoro corale che spero troverete divertente (ed a cui vi invito a partecipare), i cui dettagli sono ancora in via di definizione. Benvenuti quindi alla Discarica!
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