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martedì 30 ottobre 2012

Sono in vena di piccoli aggiornamenti.


Ma visto che non voglio tediarvi troppo a lungo sarò telegrafico:
1. Sono al quinto giorno di influenza ed ho raggiunto il vertiginoso apice di temperatura di 37,2°
2. La mia alimentazione di oggi è stata composta quasi esclusivamente da biscotti con l'aggiunta di due tranci di pizza e di una confezione di Risolat al cioccolato.
2b. Al computo vanno aggiunti: 3 dosi di Fluimucil, 12 spruzzate di Tantum Verde, 5 pastiglie di Benagol, 2 compresse di Vivin C  ed un pizzico di crema emoliente.
3. Nonostante questo alla prova del peso dal medico risulta che ho perso un altro chilo e mezzo. Mi mancano solo 12 etti per arrivare ad un peso a due cifre solamente, cosa che non accadeva da una decina d'anni almeno.
4. Ieri ha compiuto gli anni mia madre. Auguri!
5. La scrittura è ferma da qualche giorno, non riesco a trovare la concentrazione necessaria per scrivere.
5b. In compenso sto leggendo un sacco e vi aspettano almeno un paio di recensioni non appena sarò in grado di intendere e volere.

Detto questo mi ritiro nella mia tana oscura ...

Stay Tuned.

Ogni promessa è debito.


Come ho promesso prima d'essere rapito dalla pausa pranzo eccomi qui per condividere con voi un fattarello ... sugoso!

Dovete sapere che martedì 23 ottobre sarei dovuto andare dal medico per fare il periodico controllo del peso e visto che c'erano ottime possibilità di essere scesi sotto le tre cifre mi ero organizzato un gioioso festeggiamento per giovedì 25. Con la complicità di amici ristoratori ho prenotato una cenetta dall'anima "macrobiotica" che fosse in grado di farmi dimenticare gli ultimi dieci mesi di minestroni e verdure lesse.
Il destino beffardo ha fatto si che subito dopo aver preso accordi con gli amici di cui sopra ho scoperto che quel martedì il medico non era disponibile e che l'appuntamento doveva essere spostato di una settimana ... a martedì 30. Che fare? Agendo in fretta avrei probabilmente potuto  rimandare ed evitare  di dover poi sudare sette camice per redimermi dal peccato. Ormai era tardi, mi ero assuefatto al pensiero del mio piccolo banchetto ed ero più che disposto ad intensificare le mie visite alla palestra per poterlo eliminare prima di dovermi presentare dal medico.
Ecco dunque come stavano le cose giovedì 25 ottobre alle ore 20:18

E come si presentava il tutto una mezz'ora più tardi, alle 20:46

Ora il Karma mi ha punito ed invece di poter andare più a lungo in palestra me ne sto chiuso in casa con il mal di gola e la febbre. Ma ne valeva la pena per uno stinco arrosto con cotenna croccante!
Stay Tuned.

martedì 17 aprile 2012

Lavorando, leggendo, scrivendo ... non mangiando.

Oggi ho portato a casa un contratto a cui stavo lavorando da parecchio tempo, un gran bell'impianto ad un ottimo prezzo, una di quelle partite in cui tutti vincono e tutti sono soddisfatti d'aver giocato. Io mi arricchisco di qualche bel soldino, l'azienda aggiunge un cliente alla sua lista ed il committente ha spuntato delle condizioni eccellenti per un buon materiale. Giornata produttiva ...

Oggi sono passato a fare due chiacchiere con il medico che segue la mia dieta, il padre di un mio carissimo amico che pur trattando in genere problematiche differenti (Diabetologia) si è gentilmente prestato ad aiutarmi nella definizione di un programma alimentare e, soprattutto, mi riceve di quando in quando fornendomi un'occasione di confronto con l'autorità e di conseguenza un ulteriore incentivo a fare il bravo. Dal nostro ultimo incontro (avvenuto subito prima di pasqua) ho perso sei chili, dodici dall'inizio dell'anno. Giornata produttiva ...

Mentre attendevo la fine della cottura della mia sontuosa cena (minestrone di verdura condito con l'appetito) ho dato una rapida scorsa a quello che ho scritto negli ultimi giorni, dal quattro di aprile sono riuscito ad avere solo quattro buone giornate, devo decisamente darmi una mossa e scrollarmi di dosso la pigrizia, il *cof*ro*cof*man*cof*zo non si finirà certo da solo!

Sull'onda di questa dura consapevolezza ho richiuso il Netbook e mi sono svaccato sul divano a leggere, un chiaro segno del fatto che di questi tempi la pigrizia sopravanzi di gran lunga la buona volontà. La mia mancanza di spina dorsale è stata punita dalla qualità alquanto scadente del libro che avevo per le mani. Si tratta de "Il tartufo e la polvere" di Stefano Quaglia, uno dei libri contenuti dal Paccozzo Commentozzo che ho ricevuto qualche giorno fa. Si presenta come un innocuo libello di 170 pagine in un formato che pare quasi un A6, una letturina veloce veloce per inaugurare le recensioni che mi sono ripromesso di fare per ognuno dei testi ricevuti ...

Un cobra reale travestito da gelataio! Attualmente sono arrivato a pagina 64, combattendo di parola in parola per superare la vocina interiore ed evitare di seguirne il suggerimento di darlo in pasto alle fiamme. Non entro nel dettaglio, rimando la recensione a quando l'avrò completato, ma a meno di un cambio miracoloso da ora in avanti dubito avrete da me dei commenti positivi.

Ed ora che finalmente la minestra è pronta ... vi saluto e vado a nutrire il mio fanciullo interiore.

Stay Tuned

domenica 8 aprile 2012

Notizie dal fronte

Due rapide comunicazioni.
1. Dopo due giorni di pigrizia sono riuscito ad impiegare la giornata di oggi per completare lo schema degli eventi del Capitolo Quarto. Domani difficilmente riuscirò a combinare qualche cosa (mi attende un gozzovigliare assai suino), conto però di poter ricominciare con un buon ritmo di scrittura a partire da martedì.
2. Per un insieme di coincidenze fortuite è nata l’idea per un nuovo blog. Si tratterà di un lavoro corale che spero troverete divertente (ed a cui vi invito a partecipare), i cui dettagli sono ancora in via di definizione. Benvenuti quindi alla Discarica!
Stay Tuned

venerdì 9 marzo 2012

Il (dis)piacere di tea (senza zucchero) e biscotti (vegani).

La cosa che preferisco del tea è senza alcun dubbio l'aroma; quella nuvoletta di vapori che si addensa sopra la tazza e che, a seconda della miscela scelta, può portare con se l'odore familiare di frutta ed agrumi, o suggerire bouquet più misteriosi.

Il sapore no. L'evoluzione del mio gusto ha avuto una tragica battuta d'arresto quando ero bambino; basti pensare che guardo gli alcolici con sospetto, ed a tutt'oggi non ho mai trovato alcun superalcolico che mi piaccia bere. Per supplire a questo inconveniente ho sempre zuccherato molto il mio tea (destando sospetto ed orrore nei puristi).

Seguendo il processo di riduzione delle schifezze ingerite normalmente (che qualche profano chiama dieta) ho dovuto mio malgrado rinunciare all'abituale quantità di zucchero, quindi in una tazza di tea l'ho limitato ad un solo cucchiaino. 

Qualche giorno fa, mentre mi aggiravo tra gli scaffali di uno Schlecker in cerca di tutt'altro, il mio sguardo ha incrociato una confezione di frollini da prima colazione, e poiché li avevo praticamente finiti il giorno precedente, ho pensato di cogliere l'occasione e comperarli, evitandomi un viaggio ulteriore al supermercato.

Arrivato alla colazione successiva, sentendomi un eroe per aver preferito il tea al latte ed essere anche riuscito a costringermi ad usare una dose omeopatica di zucchero, ho sorriso con aria complice ai miei quattro frollini sicuro che loro mi avrebbero dato la soddisfazione necessaria a sopportare le altre rinunce.

Con fierezza ho prelevato il primo di loro dal piattino e con giubilo gli ho dato un morso. Non mi sono mai cacciato in bocca una manciata di segatura, ma credo che dia più o meno la medesima sensazione. Con l'espressione soddisfatta di un bambino che, aspettandosi una cucchiaiata di nutella, si trovi invece la bocca piena di olio di fegato di merluzzo, ho finito quel biscotto e, subito di seguito, ho espresso con sofisticata ricercatezza il mio parere in merito.

"Che merda!"

Parole storiche che, per fortuna o purtroppo, nessuno ha potuto udire visto che ero solo soletto in cucina.

Finire la colazione è stata un'impresa epica, un vero esempio di eroica abnegazione. Una generosa boccalata d'acqua, tanto per ripulirmi la bocca dal saporaccio, e via verso una nuova giornata a base di verdura!

Il giorno successivo, dopo aver saltato la colazione per evitarmi un nuovo suplizio, mi aggiravo in cucina per preparare il pranzo e, grazie ad uno sguardo d'odio diretto al sacco dei biscotti, ho notato un marchio sospetto che fino a quel momento era sfuggito al mio occhio di falco: 

Vegan

Con tanto di "V" formata da foglia e stelo di un bel girasole dalla faccia soddisfatta. Subito sopra al marchio, due scritte rosse, carattere duecento, grassetto e maiuscolo:

SENZA LATTE
SENZA UOVA

Questo spiegava il mistero di come potessero essere così cattivi, ed apriva le porte di una nuova questione: come diavolo avevo fatto a non accorgermi di quelle scritte, per altro ripetute su tre dei quattro lati della confezione? Dopo un'attenta analisi di tutti i fattori di quello strano caso, e dopo aver attentamente valutato ogni possibile eventualità, sono giunto all'unica conclusione logica: marchio e scritte sono state realizzate con una speciale pigmentazione, originariamente mimetica, che solo i vapori caldi delle pentole in cucina hanno reso visibili. Ho inviato un campione a quantico, sono in attesa di conferme.

A giorni di distanza da questi misteriosi eventi, mentre mi immedesimo in Dana Scully e redigo il mio rapporto, quello che più mi stupisce è che, una volta scoperta la causa dell'alieno sapore dei frollini, nell'affrontarli nuovamente non li ho trovati abominevoli come durante il primo esperimento. Certo, un biscotto da tea al burro, di pura tradizione inglese, li seppellisce nel ridicolo, ma è pur vero che i tapini fan del loro meglio per essere gradevoli. In fondo, non sono loro ad essere malvagi, è stato qualcun altro a disegnarli così.

Stay Tuned